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Edilizia Lombarda srl

Sognare a bordo piscina: 3 soluzioni perfette per te!

Sognare a bordo piscina: chi non l’ha mai fatto? C’è Dustin Hoffman poco più che ventenne su un materasso gonfiabile e un cocktail in mano che riposa mollemente al centro di una piscina interrata. Non serve che l’inquadratura si allarghi: c’è Hoffman, c’è il bordo del materassino, il fondo azzurro dove balugina il sole. Capiamo immediatamente di essere nella piscina di una villa, a Los Angeles, in una mattinata di noia e di sole. È mezzogiorno o quasi, perché il sole non proietta quasi ombre sul viso del ragazzo. Questa scena de Il laureato, nel 1967, ha fatto la storia del cinema condensando in pochi secondi la noiadi Benjamin Braddock, tornato a casa dei genitori dopo la laurea. Oggi diremmo che appartiene a una classe media benestante, eppure quella piscina in giardino continua a rappresentare un sogno. Interrata o fuori terra, rimane il wet dream che molti non ammetteranno mai di avere. Per questo sopravvive nell’immaginario cinematografico e televisivo come oggetto aspirazionale.

Sessant’anni dopo, i fratelli Menendez, distesi su un materassino simile ma matrimoniale, con i volti (o meglio, i corpi) di Nicholas Chavez e Cooper Koch nella serie Netflix Monsters, elaborano il piano per uccidere i genitori e diventare proprietari di tutto, anche di quel lusso liquido che è il vero protagonista della loro villa di Beverly Hills: la piscina.

Nel caso dei Menendez, ossessionati dal corpo e dall’apparenza, la piscina diventa anche un luogo dell’anima. Lo stesso accade in Stranger Things, dove la piscina comunale racconta il personaggio di Billy Hargrove, bagnino che seduce le madri di Hawkins, mentre la piscina privata e riscaldata di Steve Harrington è il simbolo della popolarità e dei suoi leggendari pool party. Nella stessa serie, però, quella piscina diventa anche il luogo del primo grande trauma: Barb viene trascinata nel Sottosopra e quel rettangolo d’acqua, invaso da rampicanti alieni, è fredda come una bara. È il ribaltamento di uno dei luoghi più desiderati dell’immaginario americano.

E non è forse un caso che anche Undi, per usare al massimo i suoi poteri, debba immergersi in una piscina fuori terra, trasformata in una vasca di deprivazione sensoriale. Interrata, fuori terra o seminterrata, la piscina continua a parlare al nostro desiderio. Ma è davvero così difficile costruirne una?

💧 Piscine interrate o fuori terra? Da dove si parte

La domanda giusta non è: «Serve un permesso?» ma: «Che tipo di piscina vuoi realizzare?»

Le autorizzazioni cambiano infatti in base a:

  • se la piscina è interrata o fuori terra;
  • se è temporanea o permanente;
  • se richiede scavi, opere murarie o impianti fissi; (quella degli Harrington era anche riscaldata);
  • se l’immobile si trova in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici o ambientali;
  • alle regole del Comune in cui si vive. 

🏊 Piscina interrata, il vero sogno bagnato

È la soluzione più stabile e “definitiva”.

Vantaggi

  • si integra perfettamente nel giardino;
  • aumenta il valore dell’immobile;
  • può essere personalizzata per forma, profondità e rivestimenti;
  • è più resistente nel tempo.

Attenzione! Essendo una vera opera edilizia:

  • richiede scavi;
  • modifica in modo permanente il terreno;
  • prevede impianti idraulici ed elettrici;
  • nella maggior parte dei casi serve il permesso di costruire, con progetto redatto da un tecnico abilitato. 

🌊 Piscina fuori terra: il sogno accessibile

È la soluzione più semplice e veloce.

Vantaggi

  • costa meno;
  • tempi di installazione ridotti;
  • non richiede scavi;
  • può essere rimossa facilmente;
  • ideale se si desidera una soluzione stagionale.


⚠️ Ma attenzione: non tutte le piscine fuori terra sono uguali.

Se la piscina:

  • viene montata solo durante lestate;
  • è facilmente smontabile;
  • non richiede basamenti in cemento;
  • non modifica stabilmente il terreno;

Allora può rientrare nell’edilizia libera.

Se invece:

  • rimane installata tutto lanno;
  • viene realizzata un basamento in cemento;
  • si costruiscono pedane, locali tecnici o impianti permanenti,

potrebbe essere necessaria la consueta CILA, una SCIA o altri titoli edilizi, secondo quanto previsto dal proprio Comune. 

⚖️ Quindi… quali sono i pro e i contro?

🏊 Interrata

✅ più elegante
✅ maggiore durata
✅ aumenta il valore della casa

❌ costi più elevati
❌ tempi di realizzazione più lunghi
❌ iter autorizzativo più complesso

🌊 Fuori terra

✅ più economica
✅ installazione rapida
✅ spesso rimovibile
✅ ideale per un utilizzo stagionale

❌ meno personalizzabile
❌ durata generalmente inferiore
❌ anche qui le autorizzazioni dipendono da come viene installata

Esiste anche una terza via, meno conosciuta: la piscina seminterrata 🌊. È una via di mezzo, ma non sempre burocraticamente.

Non vuol dire che la costruiremo in cantina, ma che una parte della struttura rimane visibile sopra il livello del terreno, mentre una parte viene inserita nel suolo. Sono spesso scelte quando:

  • il terreno presenta dislivelli;
  • si vuole ridurre la quantità di scavi;
  • si cerca un compromesso tra estetica e costi;
  • si desidera una struttura più stabile rispetto a una piscina fuori terra.

⚠️ Ma attenzione: non basta che una piscina sia parzialmente fuori dal terreno per considerarla “semplice” dal punto di vista autorizzativo (e realizzativo).

Se richiede:

  • scavi;
  • opere di contenimento;
  • fondazioni o basamenti permanenti;
  • impianti fissi;
  • sistemazioni esterne stabili;

L’iter è simile a quella interrata, con le stesse necessità di verifiche e autorizzazioni.

La parola chiave, come sempre, è permanenza: una struttura che cambia stabilmente il territorio viene valutata diversamente da una soluzione facilmente rimovibile.

VINCOLI

🌳 «Vincolo paesaggistico delle mie brame, posso costruire la piscina più bella del reame?»

Anche se la piscina rientra nell’edilizia libera, la presenza di:

  • vincolo paesaggistico;
  • area agricola;
  • vincolo ambientale;
  • area archeologica;

può rendere necessaria un’ulteriore autorizzazione paesaggistica oppure impedire del tutto l’intervento. È quindi importante verificare sempre la situazione del proprio terreno. 

⚠️ Cosa succede se costruisco senza autorizzazioni?

I rischi sono:

  • sanzioni amministrative;
  • ordine di demolizione o rimozione;
  • obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi;
  • difficoltà nella futura vendita dell’immobile;
  • nei casi più gravi, conseguenze anche penali.

Prima di acquistare o costruire una piscina, soprattutto se interrata o destinata a rimanere installata stabilmente, conviene fare una semplice verifica:

  • con l’Ufficio Tecnico del Comune;
  • oppure con un professionista.

L’importante è rivolgersi a dei professionisti o a non improvvisare e fare come certi TikToker che scavano il proprio giardino, lo coprono con un telo e poi costruiscono una specie di muretto a secco, oppure “murano” una piscina fuori terra. È meglio non improvvisare e chiedere ai professionisti oppure limitarsi a condividere quei meme fatti con l’IA con delle piscine o dei teli impermeabili, messi sul proprio balcone, per la gioia dei vicini sottostanti. Possiamo essere tutti Steve Harrington o Lyle Mendenez, basta lasciar costruire il nostro sogno ai professionisti.

FONTI

Piscine interrate

https://poolspecialist.it/piscine-interrate

Piscine fuori terra

https://poolspecialist.it/piscine-fuori-terra

Piscine interrate e fuori terra: tutte le autorizzazioni

https://www.edilizia.com/guide/piscine-e-autorizzazioni-tutto-quello-che-ce-da-sapere

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