Comprare casa non è differente che cambiare televisore e frigorifero, che non a caso sono i due elettrodomestici più aspirazionali della casa. L’amico t’invita in casa per guardare i mondiali sul maxischermo appena comprato e lo fai quasi in automatico: misuri la diagonale dello schermo fissato alla parete, magari noti come si integra nell’ambiente (non sono rari i casi di gigantismo del device), magari puoi fare lo stesso con il frigorifero: se è ad anta singola o a doppia anta, se ha il dispositivo per il ghiaccio, come piace in America, te ne accorgi quando prova a passarti una birra. In entrambi i casi ti sarai imbattuto in due etichette colorate: quella della tv era buttata sul divano con lo scatolone e il polistirolo ovunque come neve in estate, quella del frigorifero ti guarda dal monolite cromato che ti sembra anche più imponente dell’Agamennone dell’Odissea di Christopher Nolan… chissà se la tv del tuo amico è Imax.
Quella targhetta colorata ti segue dappertutto. Dal 1992 è su tv, aspirapolvere, asciugatrice, lavatrice, phon, piastra per capelli, piano a induzione, il tostapane, il climatizzatore, il depiluccatore che usi per togliere i pelucchi da quella felpa che non ti decidi a far morire. Ne hai trovato persino nella scatola dell’iPhone 17 e su YouTube chi sta facendo l’unboxing del nuovo Samsung Galaxy Fold 8 è la prima cosa che viene buttata dopo che il nuovo nato viene spellicolato. La stessa etichetta che Apple sarà costretta a mettere in ogni confezione di iPhone Fold venduta in Europa: orrenda, colorata, con un design molto poco Made in Cupertino, è applicata alla casa che abiti (In senso figurato) fin dal 2002. E a maggio di quest’anno le regole sono cambiate con la direttiva per le Case Green che molti hanno subito letto come: “non possiamo più vendere la nostra casa, dobbiamo prima ristrutturarla”. In realtà il problema è un altro: rendere efficienti le abitazioni, perché non tutti possono avere la villa a Malibù di Tony Stark, in vetro e cemento e alimentata col reattore Arc in grado di dare energia illimitata. Probabilmente per viaggiare sull’Europa anche Iron Man ha dovuto applicarla alla sua armatura, dove non si vede. Scopriamo allora quest’etichetta che continua a perseguitarci.
La classe energetica è la pagella della tua casa.
Serve a capire quanta energia consuma per essere riscaldata, raffrescata, illuminata e produrre acqua calda sanitaria. Più l’edificio è efficiente, meno energia spreca e minori saranno i consumi e le emissioni.
Questa valutazione viene riportata nell’APE (Attestato di Prestazione Energetica), documento obbligatorio quando si vende o si affitta un immobile.
Prima di entrare nelle nostre case, questa etichetta colorata ci si poteva già attaccare alla suola delle pantofole camminando per casa. Da oltre trent’anni accompagna frigoriferi, lavatrici, televisori e climatizzatori con quella caratteristica etichetta verde, gialla e rossa che tutti abbiamo staccato almeno una volta da un elettrodomestico nuovo e oggi è anche nelle scatole degli smartphone. Come funziona? L’idea è semplice: permettere di capire immediatamente quanto consuma un prodotto e confrontarlo con gli altri. Variano moltissimo da una revisione con l’altra: oggi una lavatrice in classe A++ dev’essere dotata di funzioni smart. La stessa logica è stata poi estesa agli edifici, trasformando l’intera abitazione in un “grande elettrodomestico” da valutare in base all’energia necessaria per farla funzionare. Essere smart per un edificio vuol dire soprattutto avere emissioni ridottissime e ridurre gli sprechi di risorse.
Oggi siamo abituati a vedere una scala fatta di lettere. In generale:
🟢 Classe A (o A+, A0 dove previste)
Case molto efficienti, ben isolate e con consumi ridotti.
🟡 Classi B, C e D
Immobili con prestazioni intermedie.
🟠 Classi E e F
Edifici più energivori.
🔴 Classe G
Gli immobili con i consumi più elevati.
Più si sale verso la A, meno energia serve per “vivere la casa”.
La classe energetica influisce su molti aspetti:
✅ consumi in bolletta
✅ comfort abitativo
✅ valore dell’immobile
✅ interesse degli acquirenti
Una casa ben isolata costa meno da mantenere ed è generalmente più appetibile sul mercato. In questi casi pagano soltanto i condomini che beneficiano di quella copertura. Non è così semplice, vero?
La classe energetica non dipende da un solo elemento. Vengono valutati, ad esempio:
L’efficienza è quindi il risultato dell’intero edificio e dei suoi impianti.
I lavori riguardando sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria. L’intervento, quindi, può trattarsi di:
I lavori più importanti vengono deliberati dall’assemblea condominiale. E se qualcuno non paga?
Se i lavori sono stati approvati correttamente dall’assemblea e la ripartizione rispetta legge o regolamento condominiale, anche il condomino contrario è tenuto a contribuire secondo la quota prevista.
L’obiettivo europeo è semplice: ridurre i consumi energetici degli edifici e le emissioni di CO₂. Per questo verrà introdotto un sistema di classificazione più uniforme tra i Paesi europei. Le principali novità saranno:
✅ una scala energetica uguale in tutta Europa;
✅ la classe A riservata agli edifici a emissioni zero (Zero Emission Buildings);
✅ la classe G assegnata agli immobili meno efficienti;
✅ le classi intermedie saranno distribuite in base alle prestazioni reali del patrimonio edilizio nazionale.
No. La Direttiva non obbliga il singolo proprietario a ristrutturare immediatamente la propria abitazione.
Gli obiettivi riguardano la riduzione dei consumi del patrimonio edilizio nel suo complesso e saranno raggiunti gradualmente attraverso politiche nazionali, incentivi e interventi di riqualificazione. Ma quindi… come posso migliorare la classe energetica della mia casa? Gli interventi più comuni sono:
Prima di acquistare o ristrutturare una casa conviene sempre verificare:
Ora che ne sai di più su quest’etichetta puoi usarla per capire il valore del tuo immobile e quale interventi fare per aumentare di classe energetica. Se te lo stavi chiedendo no, non puoi installare un reattore Arc come quello di Iron Man e nemmeno il piccolo reattore nucleare a uso domestico che stanno incubando nel parco tecnologico di Bergamo, il cosiddetto chilometro rosso. L’hanno chiamato Prometheus, perché la nave del film di Ridley Scott era alimentata da energia nucleare. Questo piccolo reattore nucleare ad acqua salata è ancora in là da venire, quindi nel mentre è meglio rendere efficiente quello che già abbiamo, usando come guida la nuova classificazione energetica.
FONTI
La nuova classe energetica degli edifici: la Direttiva Green
Le classi energetiche
