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Che cos’è il vincolo paesaggistico

Un insieme di norme che permette al Belpaese di rimanere tale

Quasi nessuno ha mai davvero letto Il Gattopardo, il romanzo di Filippo Tomasi di Lampedusa, ma tutti conoscono la frase del Gattopardo (libro o film): «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi», senza conoscerne davvero il significato.

Questa frase, che in un preciso momento storico racconta l’inerzia e i cambiamenti sociali del nostro Paese, incredibilmente può raccontare anche un insieme di norme, di tecnicismi, che permettono al Belpaese di rimanere tale: il vincolo paesaggistico.

Molti, gli stessi che pensano che Il Gattopardo sia una famiglia di grossi felini africani, credono che il vincolo paesaggistico si riduca a un semplice «qui non puoi costruire», a un divieto assoluto di edificazione. In realtà è un insieme di norme che salvaguardano il nostro territorio dagli abusi edilizi, dal consumo del suolo e dalle pratiche che portano alla nascita dei cosiddetti “ecomostri”: scheletri di cemento armato e vetro abbandonati lungo tutta la penisola.

Il vincolo paesaggistico sarà forse sconosciuto ai turisti stranieri, che però ne raccolgono i frutti quando, in pedalò sul lago di Como, cercano la villa che ha fatto innamorare George Clooney dell’Italia.

Oppure pensiamo a una coppia di promessi sposi statunitensi che fotografa Villa del Balbianello, carica lo scatto su Instagram con l’hashtag #naboo e si fa un selfie con la caption “Wedding from Naboo!”. Esiste davvero: ci sono oltre sessanta fotografie di coppie che si rifanno a Star Wars – Episodio II: L’attacco dei Cloni, dove la villa comasca è una delle location più amate, e che, immedesimandosi in Padmé Amidala e Anakin Skywalker, si giurano amore eterno.

Così fanno ogni anno migliaia di turisti americani. Il risultato? Decenni di tutela del paesaggio.

Se non avessimo il vincolo paesaggistico, il lago di Como non sarebbe un giardino di ville settecentesche e il cuore della Repubblica Galattica: sarebbe un luogo anonimo come tanti altri. A poco più di un’ora dal nostro showroom esistono luoghi dove le maglie del vincolo sono molto più larghe e dove la frase di Lampedusa non è «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi», intesa come “interveniamo, ma manteniamo l’integrità storica e culturale riducendo l’impatto”, quanto piuttosto «Se vogliamo cambiare tutto, cambiamo tutto».

Ma che cos’è davvero il vincolo paesaggistico?

Il vincolo paesaggistico non è un’interdizione a edificare, ma un insieme di norme — di buone norme — pensate per evitare di rovinare il territorio e tutelare il valore estetico, storico, culturale e naturale di un luogo.

Non vieta automaticamente qualsiasi intervento, ma fa sì che ogni modifica venga valutata anche dal punto di vista del suo impatto sul paesaggio.

Il riferimento normativo è il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

Quali aree possono essere sottoposte a vincolo paesaggistico?

  • coste marine, laghi e fiumi, soprattutto se vicini ad aree protette;
  • boschi e aree naturali;
  • montagne e parchi;
  • centri storici e borghi di particolare pregio;
  • immobili di interesse storico, giardini e ville (come la “Villa Naboo”).

In pratica, il vincolo paesaggistico non riguarda soltanto i luoghi più famosi: può interessare anche terreni privati o abitazioni inserite in contesti paesaggisticamente tutelati.

Posso costruire una casetta in legno, una sauna, una dependance o un bagno?

Anche se la struttura che intendiamo realizzare rientra nell’edilizia libera dal punto di vista urbanistico, la presenza di un vincolo paesaggistico può rendere necessaria un’autorizzazione paesaggistica.

In altre parole, edilizia libera e vincolo paesaggistico sono due aspetti distinti e devono essere verificati separatamente.

Cos’è l’autorizzazione paesaggistica e come si ottiene?

L’autorizzazione paesaggistica è il nulla osta necessario quando un intervento potrebbe modificare l’aspetto di un’area tutelata.

L’obiettivo non è impedire i lavori, ma verificare che siano compatibili con il contesto circostante.

A seconda del tipo di opera, la procedura può essere ordinaria oppure semplificata, mentre alcuni interventi di minima entità sono esclusi dall’autorizzazione.

Per quali lavori è necessaria?

In generale, qualsiasi intervento che modifica l’aspetto esterno di un immobile o del terreno può richiedere una verifica preventiva, soprattutto se l’immobile è storico o si trova in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Ad esempio:

  • casette in legno;
  • pergole e tettoie;
  • recinzioni e muri;
  • piscine;
  • ampliamenti;
  • modifiche alle facciate;
  • impianti visibili, come pannelli fotovoltaici o canne fumarie.

Questo non significa che siano vietati, ma che devono essere valutati caso per caso.

Cosa succede se costruisco senza autorizzazione?

Realizzare opere in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico senza la necessaria autorizzazione può comportare:

  • sanzioni amministrative;
  • obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi;
  • difficoltà nella vendita dell’immobile;
  • nei casi più gravi, conseguenze anche sul piano penale.

Ricorda sempre

Prima di acquistare una casetta o iniziare qualsiasi intervento, verifica se l’immobile o il terreno ricadono in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Una telefonata all’Ufficio Tecnico del Comune o un confronto con un professionista possono evitare pratiche lunghe, costose e spiacevoli sorprese.

«Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi», scriveva Filippo Tomasi di Lampedusa.

Oggi, se guardiamo un immobile ristrutturato secondo le norme, non snaturato e inserito armoniosamente nel contesto territoriale, potremmo dare a questa frase un significato nuovo, ribaltandola in positivo e usandola come guida per una buona ristrutturazione: cercare di mantenere il più possibile le cose come sono, cambiandole completamente.

Non è facile.

Ma noi siamo qui per questo.

FONTI

Naboo Wedding Location: le tue nozze come sul pianeta Naboo, in Italia https://beachweddingtips.com/planning/naboo-wedding-location

Vincolo paesaggistico: le norme https://francescamazzonetto.it/vincolo-paesaggistico-norme/

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